Published On: ven, apr 26th, 2013

Ghiretti: referendum su “Quoziente Parma”, perchè no?

Riceviamo e pubblichiamo la dichiarazione di Roberto Ghiretti, consigliere comunale:

Roberto Ghiretti
Un anno fa, in campagna elettorale, un argomento di punta dei 5 Stelle era la richiesta di tenere referendum su qualsiasi argomento amministrativo. Per poco non chiedevano anche di far decidere ai cittadini la miscela di caffé dei distributori automatici.
Inoltre, sostenevano che, per ovviare al costo economico di una consultazione referendaria, avrebbero fatto esprimere i cittadini tramite internet, in pratica la democrazia “in rete”.

Bisogna dare atto alla giunta Pizzarotti di aver istituito un sistema di consultazione online dei cittadini tramite il sito web del Comune, peccato che l’unica votazione sottoposta ai parmigiani sia  stata quella confermativa delle misure antismog nell’ottobre scorso.
Su tante altre decisioni e provvedimenti la maggioranza ha preferito evitare accuratamente la consultazione popolare.

Ora credo ci sia un tema particolare su cui, invece, bisogna chiamare la città ad esprimersi ed è la politica per la famiglia. In particolare poiché, nonostante le promesse, dopo l’abolizione del Quoziente Parma non è stata presentata alcuna reale alternativa, sono a richiedere che si tenga una consultazione popolare aperta su questo argomento.

L’ideale, credo, sarebbe un referendum vero e proprio – magari senza quorum, come chiedono i 5 stelle – ma mi rendo conto che sarebbe un grosso costo per le casse comunali.

Pertanto ritengo che si potrebbe, per cominciare, tenere la consultazione sul sito internet del Comune, (ma per agevolare e favorire la partecipazione si dovrebbero mettere apposite urne nelle scuole materne e nei nidi dell’infanzia e sono convinto che questo avrebbe un costo minimo e affrontabile) che chieda ai cittadini di Parma se vogliono il reinserimento del Quoziente Parma oppure lo studio di procedimenti alternativi per sostenere le famiglie.
E alla luce del voto che ne uscirà impegnare l’Amministrazione a perseguire una strada anziché un’altra, con l’impegno di tornare a investire per le famiglie perché non va dimenticato che, ai Servizi Educativi, l’ultimo bilancio ha tagliato 1,5 milioni di euro.

Info sull'Autore

- Redattore di ZeroSette Settimanale. Mi piacciono i dischi, le foto, i registi, i marchingegni alla moda, le muse, gli artisti.

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