Published On: gio, ott 23rd, 2014

La risposta del sindaco Pizzarotti al comunicato di Dall’Olio

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Ecco la risposta del sindaco Federico Pizzarotti al comunicato del consigliere Nicola Dall’Olio sulle azioni del Comune concomitanti la proclamazione dell’allerta meteo e dello stato di emergenza prima dell’alluvione che ha colpito Parma

“A differenza del consigliere Dall’Olio, non è mio costume entrare nella polemica a mezzo stampa, perché preferisco i luoghi istituzionali come il Consiglio Comunale. Preferisco sempre far parlare i fatti, e solo quelli, che purtroppo stanno lì a dimostrare come in quel maledetto lunedì è stato fatto il possibile, da parte di tutti, per salvare Parma dall’inondazione del Torrente Baganza.
I fatti sono che: la prima comunicazione dell’Agenzia Regionale della Protezione Civile (n. 147/2014) è arrivata alla sede della Protezione Civile Comunale a Parma alle ore 14.57, anche se in testa al documento sta scritto “Inizio di validità: ore 14” (e questo Dal’Olio non lo scrive); Il suddetto documento – riferito alla “attivazione fase di preallarme” – comportava come effetti attesi: “possibili danni alle opere idrauliche, di difesa e di attraversamento, e alle attività antropiche in prossimità dell’alveo”, quindi, come tale, non prevedeva un allarme generalizzato alla popolazione per un evento che peraltro si è manifestato in tutta la sua violenza anche in città circa un’ora dopo. Questo livello di allerta prevede di “attivare ogni possibile azione per il monitoraggio della situazione in atto e per preparare eventuali interventi urgenti”, oltre che di “segnalare l’evoluzione dell’evento e le connesse indicazioni per la salvaguardia della pubblica incolumità”. Gli addetti ai lavori stavano appunto mettendo in atto le operazioni di sorveglianza e monitoraggio del territorio, con la chiusura del Ponte pedonale della Navetta, quando l’evento era già in atto.
Solo alle ore 16,59, quindi quando già le acque del torrente Baganza avevano invaso la città, è giunta la comunicazione  di “allerta” da parte della Agenzia regionale di Protezione Civile, prevista “a partire dalle ore 16” (n. 148/2014). Si tratta dell’attivazione della fase di allarme  in base alla quale “sono previsti allagamenti di aree golenali con interessamento di abitazioni o attività”. Ovviamente, a quel punto, tutte le forze erano in campo. In queste condizioni era assolutamente impossibile, e certamente anche controproducente, attivare un allarme generalizzato fuori tempo massimo, senza neppure conoscere l’evoluzione dello straripamento. Si poteva soltanto di attivare le risorse disponibili per affrontare l’emergenza conclamata. Ed è ciò che è stato fatto.

Concludo ricordando che gli apprezzamenti espressi dal Consigliere Dall’Olio sono a dir poco vergognosi verso le strutture operative del Comune e degli altri enti, che hanno operato insieme e senza risparmi di forze per affrontare una situazione che Parma non aveva mai conosciuto da un secolo a questa parte. E ad una settimana di distanza possiamo dire che ci sono riusciti.
Le parole di Dall’Olio diventano chiacchiera da bar quando si dice che da parte dell’Amministrazione c’è stato un completo disinteresse sul dramma, o che si gioca sui social network, mentre sono stati essenziali per informare passo dopo passo la cittadinanza colpita, visto il black out delle altre linee di comunicazione. Ma diventa chiacchiera da bar anche perché, anziché discuterne in Consiglio Comunale nella seduta monotematica già in programma, luogo naturale di discussione, il Consigliere Dall’Olio lo fa tramite comunicato stampa, che non ha nessuna ufficialità e rappresenta unicamente il tentativo di fare polemica su una disgrazia a mezzo stampa. Per questo si dovrebbe vergognare”.

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