Published On: mar, ott 28th, 2014

La lettera aperta alle opposizioni da parte del sindaco Pizzarotti

COMUNI: A PARMA PRIMA SEDUTA CONSIGLIO CON PIZZAROTTI

Egregia opposizione, oggi Parma ha compreso che siete alla ricerca del capro espiatorio e non della verità. Un nome e cognome a cui addossare ogni colpa e ogni responsabilità. Ma di cosa poi: di un evento mai avvenuto da cent’anni a questa parte? Del fatto che il Baganza non sia dotato di una cassa d’espansione nonostante se ne parli da 30 anni? Oppure perché le emergenze non seguono gli orari di ufficio, né i fax né le pec? Questa è la politica dei Ponzio Pilato, cioè di chi è stato al governo o all’opposizione negli ultimi vent’anni tra Comune e Provincia ma che si è completamente disinteressato di prevenire la tragedia, di svecchiare le procedure di emergenza, di non condonare zone su cui poi si sono insediati i container, salvo poi puntare il dito soltanto a dramma avvenuto. È il mestiere più facile del mondo, è la politica che avete scelto di interpretare. È la politica dei Ponzio Pilato anche perché quando ci sono i meriti, questi vengono distribuiti alle varie autorità, e quando si parla di responsabilità, improvvisamente la Provincia, l’Aipo, la Regione e la Prefettura scompaiono e rimane soltanto il sindaco, come se in democrazia un uomo solo al comando possa tutto perché rivestito di ogni potere. Puntare il dito o giudicare senza sapere è molto facile, soprattutto quando si gioca sui drammi e sulle debolezze di chi è stato colpito dall’alluvione. Invece io penso che si debbano affrontare gli eventi mettendoci sempre la faccia, ogni santo giorno, e rimboccandosi le maniche sapendo che il nostro ruolo non è puntare il dito contro qualcuno, ma lavorare per la città. Per questo non giochiamo e non giocheremo allo scarica barile, così di moda nella politica dei Ponzio Pilato, quella che “è sempre colpa del mio avversario nonostante tutto”.

Parma ha dimostrato all’Italia che, in soli 7 giorni e con le sue sole forze, ha sconfitto l’alluvione lavorando sodo, chi coordinando alla Centrale Operativa, chi spalando fango per le strade e nelle case, chi chiudendo e aprendo strade, chi raccogliendo e smistando i rifiuti, chi impegnandosi col governo per avere un risarcimento economico e una cassa d’espansione. Questa è la Parma più bella, la migliore da raccontare.

Il punto è che se ci fosse stata l’accortezza di realizzare una cassa d’espansione nel Baganza, anziché pensare a ponti che collegano il nulla col nulla, o a stazioni ferroviarie mastodontiche (senza peraltro pensare di puntare sull’Alta Velocità), oggi Parma non avrebbe vissuto questo dramma, e le polemiche di questi ultimi giorni rappresenterebbero soltanto un piccolissimo punto all’orizzonte. Questo è quanto.

Da oggi il nostro cruccio sarà di avere dal Governo non solo il risarcimento danni causati dalla calamità naturale, ma anche i finanziamenti per avere quella cassa d’espansione sul Baganza che metterà in completa sicurezza la nostra Parma, e mai ottenuta negli ultimi 30 anni. Sarà il nostro obiettivo per la città.

Ma sfatiamo comunque ogni polemica: la Protezione Civile ha eseguito alla lettera la procedura secondo il proprio Regolamento, dalla fase di “Attenzione” di sabato agli avvisi di pre-allarme e di allarme di lunedì. Tutto è stato concretamente preso in considerazione. Eseguendo le procedure come da regolamento, non si può comunque aspettarsi di risolvere il dramma di una piena inarrestabile e storica che non ha colpito solo Parma, ma tutti i Comuni interessati da monte a valle, che non sono stati meno colpiti rispetto alla nostra città.

L’annuncio della fase di “Attenzione” di sabato era il 144esimo annuncio in regione dall’inizio dell’anno (uno ogni due giorni: ne è poi arrivato un altro a mezzanotte, ma riferito semplicemente alla giornata di domenica 12, in cui poi non è accaduto nulla). Peraltro il numero 144 era di livello 1, cioè il più basso, mentre il pre-allarme e l’allarme sono giunti alla Protezione Civile esattamente un’ora dopo rispetto a quando sarebbero dovuti arrivare, rispettivamente alle 14.57 (anziché alle 14.00) e alle 16.57 (a esondazione già avvenuta). Questi sono i fatti. Ma è un fatto anche che le emergenze non si risolvono con i Fax o le Pec, se vogliamo utili nel 1990, ma non giustificabili nel 2014. Questo è il punto. Quindi chi giudica a prescindere, in modo superficiale e senza conoscere, con lo spirito della polemica ma senza spirito della verità, credo voglia rappresentare quell’aspetto della politica che considera le persone degli elettori e non dei cittadini.

Federico Pizzarotti

Sindaco di Parma

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