Published On: mer, ott 29th, 2014

La risposta di Roberto Ghiretti al sindaco Pizzarotti

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Egregio Sindaco,

mi spiace ma per quanto mi riguarda restituisco al mittente la sua accusa di condurre una politica pilatesca. Noi che rubiamo ore al sonno e alla famiglia per l’impegno civile non siamo alla ricerca di un capro espiatorio, piuttosto di spiegazioni esaurienti e credibili. In questi giorni lei ha dichiarato tutto e il contrario di tutto: prima ha lamentato che di fax del genere ne arrivano continuamente, poi che il fax non era arrivato, infine che era arrivato via Pec ma non a lei personalmente.

Poi ci ha spiegato che la Protezione Civile si è attivata regolarmente, che gli allarmi veri e propri sono arrivati troppo tardi e via discorrendo.

In tutta questa girandola di dichiarazioni mancano le risposte fondamentali alle domande che ho posto: Lei sabato è stato avvisato dell’allerta? Se sì, cosa ha fatto? Lunedì, a che ora ha compreso compiutamente quello che stava accadendo?

Nell’attesa, temo vana, di risposte sensate a queste semplici domande le sottopongo alcune considerazioni a partire da sue dichiarazioni.

In primo luogo contesto il fatto che l’allerta di sabato sia generica e quindi inutile. Si tratta di un’allerta generica che è preziosa per guadagnare tempo rispetto ad un possibile allarme. Per questo suggerisce alcune misure che il SINDACO deve mettere in atto in via cautelare: effettuare una ricognizione delle strutture tecniche, allertare gli uffici competenti e la Polizia Municipale e di comunicare ai cittadini residenti in aree a rischio esondazione di mettere in atto misure di autoprotezione. Infine consiglia di mantenersi costantemente aggiornati sull’evolversi della situazione. Quali di queste cose è stata fatta? Quando? Da chi?

Faccio notare che il Sindaco di Langhirano a seguito di quella medesima allerta ha deciso di chiudere due scuole il lunedì successivo. Ecco, a questo servono le allerte e cosi, mi sembra, avrebbe dovuto reagire il nostro Sindaco.

Quanto alla tempistica con cui lei il 13 ha preso atto che la piena era arrivata mi permetto solo di far notare alcune cose curiose. Come lei stesso scrive il pre-allarme e l’allarme sono giunti alla Protezione Civile esattamente alle 14.57 e alle 16.57. Lei intorno alle 16 trova il tempo di postare su Facebook un promo su Porte Aperte in Comune, alle 18.39 scrive su Facebook che “Alle ore 18, la situazione sta migliorando … Preoccupa soprattutto il Baganza, mentre è sotto controllo la situazione del torrente Parma”. Infine è solo alle 18.45 che invia il tweet  di allarme vero e proprio, per altro in un momento in cui internet è ormai fuori uso in gran parte della città.

Che in questa vicenda dell’alluvione ci sia stato qualche cosa che non ha funzionato a me pare ormai un fatto assodato. Per senso di responsabilità ritengo che accertare di cosa si tratta è quanto meno un atto dovuto. Venga in consiglio ci spieghi i passaggi, chiarisca i dubbi e lasci perdere Ponzio Pilato, che nella storia ha avuto un ben diverso ruolo e responsabilità. Farmi accusare di essere pilatesco da un amministratore che adotta le politiche educative di Erode e lo sviluppo urbanistico di Nerone mi riproietta in vecchi film di Mervyn LeRoy. O in vecchi film della politica.

Roberto Ghiretti

Parma Unita

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