Published On: mer, giu 7th, 2017

Opel Astra, perché comprarla… e perché no

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I SUV e i crossover hanno scalzato le classiche berline a cinque porte dal ruolo di auto per la famiglia. In molti casi la scelta è basata su questioni di tendenza e aspetto, complici le nuove inclinazioni del mercato (negli ultimi tempi vanno per la maggiore le auto a ruote alte), ma le berline non perdono il confronto quando si contano i centimetri nell’abitacolo o si infila un neonato all’interno del seggiolino: sono pratiche come un SUV e gradevoli alla pari di un crossover, ma in più sono maneggevoli da guidare e in genere consumano di meno rispetto ai SUV o crossover di pari lunghezza. L’Opel Astra non sfugge a questa classificazione e tiene alto il nome di una vettura fra le icone dell’automobilismo tedesco, venduta dal 1991 in cinque generazioni diverse, che oggi proviamo nel #perchécomprarla con il motore a gasolio 1.6 da 160 CV e nel ricco allestimento Dynamic OPC Line.

 

Pregi e difetti

La versione OPC Line conferisce alla berlina un look più dinamico e sportiveggiante, facendole guadagnare punti anche agli occhi dei più giovani o di chi un SUV proprio non riesce a farselo piacere. All’interno stanno comode persone alte fino a 1.85 metri e il divanetto non è sacrificato, ma si avverte la mancanza delle bocchette d’areazione e di una presa USB. Il bagagliaio contiene fino a 370 litri, eppure non ha una forma ideale per trasportare molti bagagli: è scavato al centro, gli manca un ripiano mobile per livellare il pavimento e non ha nemmeno ganci per fissare le borse della spesa. Di contro, però, è molto largo e il passeggino può scivolare in fondo dove occupa meno spazio. L’abitacolo è di qualità elevata e non tradisce la provenienza dell’auto, che al pari di molte auto tedesche ha una dotazione ricca di accessori ma non completa: anche sulle versioni più ricche mancano dispositivi come la telecamera e i sensori di parcheggio.

 

Quanto costa

La berlina tedesca parte da 17.600 euro e sfiora i 27.500 euro nella versione più ricca. Il motore più economico è il benzina 1.4 aspirato da 100 CV, ma chi vuole maggior brillantezza può orientarsi sul 1.0 turbo da 105 CV (21.050 euro) o sul 1.4 turbo da 150 CV (22.250 euro). A gasolio sono il 1.6 CDTI da 95 CV, 110 CV, 136 CV e 160 CV, in vendita da 20.000 euro tondi tondi fino a oltre 27.000 euro. Il motore da 160 CV si avvale della sovralimentazione biturbo e assicura riprese di gran carattere, in particolare quando si oltrepassano i 2.000 giri, ma non costringe a guardare sempre l’indicatore del carburante: le percorrenze che abbiamo rilevato nel corso della prova sono state di circa 12-14 km/l in città, 16 km/l in autostrada e 22 km/l lungo tratti extraurbani a velocità costante. Con questo motore la berlina è piacevole e composta da guidare, complice anche il buon assetto, mentre lo sterzo è rapido ma non

sempre sensibile alle irregolarità della strada.

 www.autoblog.it

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