Published On: mer, giu 21st, 2017

Creiamo il nostro cibo

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di GIORGIA FIENI – Un tempo l’autoproduzione era alla base dell’alimentazione umana: il pane e la pasta si facevano in casa, si macellavano gli animali, si coltivavano la frutta e la verdura. Oggi invece la maggior parte dei cibi sono già pronti e racchiusi in comode vaschette e contenitori di qualunque foggia, pronti da conservare in surgelatore e poi riscaldare.

Questa modernità però ha un lato oscuro: per rendere tali ricette commestibili per il maggior tempo possibile tra quando vengono preparate e quando vengono mangiate, vi si aggiungono sostanze chimiche. In più, per fare in modo che il consumatore si abitui a quel tipo di sensazione di appagamento senza sentire più il bisogno di cucinarle in casa propria, sono addizionate anche dei cosiddetti “insaporitori”.

Tutto questo ha funzionato benissimo per una quarantina d’anni, ma poi gli effetti collaterali di tale processo, legati alla salute, hanno convinto tutti a tornare indietro. Ci si è messi di nuovo dietro i fornelli…stavolta però con l’aiuto di chef e professionisti del settore. Molti di essi pubblicano dettagliati libri di cucina e talvolta forniscono anche alla grande distribuzione alimenti di cui hanno personalmente seguito il processo produttivo (Davide Oldani ha creato un burro, per esempio, le salse di Moreno Cedroni ormai da anni sono note e consumate e i fratelli Costardi propongono i loro celebri risotti in lattina). Su Youtube, poi, è facile trovare video (su Tasty, per esempio, ma anche su Facebook ne esistono) che durano una decina di secondi (le immagini sono velocizzate) mostrando le fasi più importanti della realizzazione di una ricetta, la cui semplicità affascina e cattura l’attenzione. Infine, si insegna a cucinare: nelle scuole, con moduli educativi appositi, menù ragionati (anche vegan) e utilizzo di materiali riciclabili, ma anche seguendo le gesta di chi partecipa a concorsi culinari di ogni tipo e coinvolgendo il pubblico in iniziative tipo “orto sul balcone” (ma ultimamente anche miele e non solo in casa: pure nelle lobby degli hotel).

Gli “ingredienti” per eseguire la “ricetta” del Creiamo Il Nostro Cibo in realtà sono semplici: materie prime sicure e di alta qualità, pulite e cotte in modo da rispettarne i principi nutritivi, in modo che possano sprigionare sapore e dare soddisfazione. E, come additivo, la fantasia.

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