Published On: mer, lug 5th, 2017

Peugeot 308 viaggia nel futuro, sottopelle una rivoluzione meccanica e tecnologica

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Rinnovando la 308, Peugeot non solo conferma di attraversare un momento di felice creatività, ma offre una dimostrazione concreta dell’obiettivo che le è stato assegnato nel quadro della ridefinizione dei ruoli all’interno del gruppo Psa: essere il miglior costruttore generalista di alta gamma

 

Un posizionamento ai confini del mondo premium che la nuova “bandiera” del Leone in un segmento che vale il 38% delle vendite mondiali ha dimostrato di meritare a pieno titolo, ribadendo tra l’altro la straordinaria versatilità della piattaforma modulare Emp2 che non solo è destinata a supportare oltre il 50% della produzione del gruppo francese, ma rappresenta anche uno snodo cruciale dell’accordo di collaborazione che ha rappresentato una sorta di trampolino di lancio per la successiva acquisizione di Opel da parte di Psa.

Dal punto di vista estetico, la rivisitazione è stata tutto sommato contenuta, limitandosi ad affinare alcuni dettagli, soprattutto nel frontale (la calandra è ora coerente con il nuovo look del marchio) dove risultano attenuate le precedenti differenziazioni tra i vari allestimenti, che ora si concentrano nei gruppi ottici nei quali è integrata la firma luminosa a Led: le versioni standard hanno i proiettori alogeni, mentre le declinazioni sportive GT Line, GT e Gti offrono di serie i fari Full Led.

 

Per il resto, sono sostanzialmente immutate le linee e le proporzioni che hanno contribuito al successo di un modello capace di conquistare 760.000 clienti dal lancio (2013). Alla continuità fa riscontro, sottopelle, una rivoluzione meccanica e tecnologica che se da un lato testimonia al legittimità delle ambizioni premium di Peugeot, dall’altro ne enfatizza il ruolo di apripista nella corsa alla “trasparenza” ecologica delle auto.

Un compito, quest’ultimo, affidato alle catene cinematiche d’avanguardia che la 308 tiene a battesimo per poi “passarle” ad altri modelli del gruppo: l’evoluzione del 3 cilindri PureTech 1.2 a benzina da 130 cv in arrivo a fine anno e i turbodiesel BlueHdi 1.5 da 130 cv (progettato in modalità totalmente digitale e coperto da 200 brevetti) e 2.0 da 180 cv riservato alla 308 GT fanno di Peugeot il primo marchio a rispettare le norme Euro 6.c in vigore da settembre 2017 per le auto di nuova omologazione (nell’uso reale, le emissioni di Nox non possono superare più di 2,1 volte quelle rilevate al banco), ma in regola anche con il prossimo step che dal 2020 ridurrà a 1,5 lo scostamento tra i due valori.

Accanto ai motori, la 308 berlina e wagon tiene a battesimo anche dei cambi inediti, che peraltro hanno dato un contributo importante al raggiungimento degli obiettivi in termini di emissioni: quello meccanico a 6 rapporti di progettazione al 100% digitale abbinato al PureTech da 130 cv e l’automatico Eat8 a 8 marce sviluppato in collaborazione con la giapponese Aisin che si occupa anche della produzione, abbinato la BlueHDi da 180 cv che grazie al selettore a impulsi e allo Start&Stop attiva già sotto i 20 km orari promette una riduzione dei consumi del 7% rispetto all’Eat6 di cui prende il posto.

Nella gamma rinnovata, che arriverà dopo l’estate con un listino ancora da definire, tutte le novità “dinamiche” che abbiamo potuto apprezzare nella prova tra le montagne al confine tra Austria e Baviera, dove la nuova 308 ha manifestato eccellenti doti di stradista, sono destinate ad affiancare, almeno all’inizio, l’attuale composizione dell’offerta che prevede i benzina 1.2 da 110 e 130 cv, 1.6 Thp da 205 cv e quello da 270 cv della performante Gti, oltre che i turbodiesel 1.6 da 100 e 120 cv e 2.0 da 150 cv.

Quanto a tecnologie, la famiglia della 308 condivide con i nuovi Suv 3008 e 5008 i più evoluti sistemi di assistenza. C’è la frenata automatica d’emergenza affiancata dall’allarme per il rischio collisione, il sistema di mantenimento della corsia di marcia è del tipo attivo (se serve, corregge opportunamente la rotta), la rilevazione della stanchezza del guidatore viene rafforzata dal Time Drive Control di serie che, dopo più di due ore passate a velocità superiore ai 65 km orari, suggerisce l’opportunità di una sosta tonificante. Non mancano né il cruise control adattativo, che mantiene automaticamente la distanza di sicurezza, né la gestione automatica degli abbaglianti e delle monovre di parcheggio, rese più sicure dalla telecamera posteriore con visione a 180 gradi.

Ottima la connettività, affidata al grande display capacitivo da 9,7 pollici della 3D Connected Navigation con Peugeot Connect che grazie ai servizi TomTom Traffic consente di ricevere informazioni in tempo reale e di scegliere il percorso ottimale in base alle reali condizioni del traffico. La funzione Mirror Screen, poi, consente di riprodurre le icone del proprio smartphone sul display di bordo, gestendone le app compatibili con un’auto in movimento – telefonare, inviare sms o indicare al navigatore la meta da raggiungere – attraverso i comandi vocali che minimizzano le possibilità di distrazione. La compatibilità con i protocolli MirrorLink, Android Auto e Apple CarPlay apre queste opportunità a tutti i più diffusi tipi di smartphone.

www.motori.leggo.it

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