Published On: mer, lug 26th, 2017

Compiti per le vacanze

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di GIORGIA FIENI – Essendo l’ultimo articolo prima delle vacanze, quest’anno ho deciso di attribuirvi dei compiti…non di quelli gravosi, da farsi all’ultimo minuto perché si è passato il tempo all’aperto dimenticandosene completamente, ma di quelli che vi fanno sentire meglio senza alcuno sforzo.

Il primo è porre maggiore attenzione ai cibi salutari per noi e per l’ambiente. Che non significa solamente praticare regolarmente la raccolta differenziata, ma anche cercare quei prodotti che possono essere riciclati (cialde da caffè, per esempio) e scegliere quelli con un packaging a basso impatto o piatti commestibili (magari realizzati con alghe come la kelp, un “super” alimento ricco di elementi positivi).

Il secondo è considerare il cibo in modo diverso. Già in vacanza assaggerete prodotti e ricette nuovi, ma sarebbe bello portarsi questo gusto curioso a casa. Scegliete alimenti artigianali (birra, pizza, street food e soprattutto tipici, stagionali e a km zero) e ibridi (anche esagerati come il doughnut burger – due ciambelle appaiate che racchiudono carne di manzo, formaggio, salsa barbecue, bacon – e pure dietetici come il sushi burger – polpette di riso farcite di pesce e verdure), provate tutto ciò che non avete mai visto (pane al mojito, tisana al radicchio, piadina al riso rosso fermentato, cioccolata alla carota, pasta con farine di legumi) e osate con le presentazioni (gazpacho al bicchiere, stick di salumi e frutta). Ma soprattutto affrontate le vostre intolleranze: fortunatamente viviamo in un’epoca in cui il “senza” (lattosio, glutine…) esiste ed è disponibile anche nei supermercati, per cui potete non rinunciare ai vostri cibi preferiti e al contempo preservare la vostra salute.

Il terzo è un proposito per l’autunno, ovvero lo sperimentare nuove tecniche di cucina. Cambiare la consistenza degli alimenti, per esempio, essiccando, fermentando, gelificando, liofilizzando, cuocendo a bassa temperatura, trasformandoli in spume o mousse o addirittura in aria. Strumenti come il pacojet o l’abbattitore, fino a pochi anni fa conosciuti solo dagli chef stellati, ora sono disponibili a prezzi accessibili a tutti, in modo da riuscire ad ottenere il massimo della salubrità dal nostro cibo.

L’ultimo è il più difficile da realizzare, me ne rendo conto…anche per me sarà un’impresa riuscirci. Proviamo a mangiare senza fotografare, ma solo per il piacere di farlo…perché sia davvero vacanza anche dal postare ogni cosa che ci mettiamo in bocca.

Quanto al conteggio delle calorie e a come affrontare il ritorno al lavoro e a scuola…ne riparliamo a settembre!

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