Published On: mer, set 13th, 2017

Ritorno a scuola

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di GIORGIA FIENI – A pochi giorni dal 20mo anniversario della scomparsa di Diana, fa tenerezza vederne il nipotino, Baby George, affrontare il primo giorno di scuola, per mano al padre William, che ha scelto per lui un’educazione non privata. Egli si trova quindi ad iniziare una fase nuova della vita e così tanti bambini in tutto il mondo.

Ecco perché ogni anno a settembre ci ritroviamo ad affrontare il problema delle mense e dell’alimentazione infantile…perché questa condiziona non solo il rendimento scolastico ma anche la scelta del tipo di cibo che poi sceglieremo per quasi tutto il resto della nostra esistenza.

Ovviamente, vista l’età degli scolari, spetta ai genitori e agli insegnanti ideare la formula migliore. Che poi è sempre la stessa, quella della diversificazione, perché mangiare sia sinonimo non solo di nutrimento sano ma anche di piacere nello stare a tavola. Ma applicarla nella vita reale non è tanto semplice come si immagina.

L’anno scorso si è creata una situazione addirittura legale in quel di Torino, dove i genitori hanno intentato causa contro il Comune e il Ministero dell’Istruzione (ma episodi simili si sono verificati anche a Milano) perché i propri figli potessero consumare a  scuola il cibo portato da casa. È infatti indubbiamente vero che la mensa scolastica crea aggregazione (ed è  un momento di educazione particolarmente importante), ma se la qualità del cibo è scarsa è anche logico considerare in primis la sanità dei piccoli. Il che però non deve sfociare nell’imporre loro un ferreo regime alimentare: che sia vegetariano o senza merendine confezionate o solo di ricette preparate in casa sarebbe comunque sbagliato, anche se dietro ci sono le migliori intenzioni.. Ricordo quando da piccola mi era proibito consumare una determinata bevanda zuccherata: da adolescente ne ho quasi fatto indigestione! Per i vostri figli dunque mangiare come gli altri è importante anche per sentirsi accettati e per non sviluppare nei confronti degli alimenti proibiti un desiderio che poi li spingerà ad abusarne.

Perciò, nello scegliere su cosa basare il regime alimentare dei bambini, scolastico e non, occorre tener conto anche delle naturali inclinazioni e dei gusti personali. Metterli di fronte ad ogni tipo di alimento e farli provare è un buon inizio…e ricordate che usare un po’ di fantasia nella presentazione non guasta!    

 

Essendo l’ultimo articolo prima delle vacanze, quest’anno ho deciso di attribuirvi dei compiti…non di quelli gravosi, da farsi all’ultimo minuto perché si è passato il tempo all’aperto dimenticandosene completamente, ma di quelli che vi fanno sentire meglio senza alcuno sforzo.

Il primo è porre maggiore attenzione ai cibi salutari per noi e per l’ambiente. Che non significa solamente praticare regolarmente la raccolta differenziata, ma anche cercare quei prodotti che possono essere riciclati (cialde da caffè, per esempio) e scegliere quelli con un packaging a basso impatto o piatti commestibili (magari realizzati con alghe come la kelp, un “super” alimento ricco di elementi positivi). 

Il secondo è considerare il cibo in modo diverso. Già in vacanza assaggerete prodotti e ricette nuovi, ma sarebbe bello portarsi questo gusto curioso a casa. Scegliete alimenti artigianali (birra, pizza, street food e soprattutto tipici, stagionali e a km zero) e ibridi (anche esagerati come il doughnut burger – due ciambelle appaiate che racchiudono carne di manzo, formaggio, salsa barbecue, bacon – e pure dietetici come il sushi burger – polpette di riso farcite di pesce e verdure), provate tutto ciò che non avete mai visto (pane al mojito, tisana al radicchio, piadina al riso rosso fermentato, cioccolata alla carota, pasta con farine di legumi) e osate con le presentazioni (gazpacho al bicchiere, stick di salumi e frutta). Ma soprattutto affrontate le vostre intolleranze: fortunatamente viviamo in un’epoca in cui il “senza” (lattosio, glutine…) esiste ed è disponibile anche nei supermercati, per cui potete non rinunciare ai vostri cibi preferiti e al contempo preservare la vostra salute.

Il terzo è un proposito per l’autunno, ovvero lo sperimentare nuove tecniche di cucina. Cambiare la consistenza degli alimenti, per esempio, essiccando, fermentando, gelificando, liofilizzando, cuocendo a bassa temperatura, trasformandoli in spume o mousse o addirittura in aria. Strumenti come il pacojet o l’abbattitore, fino a pochi anni fa conosciuti solo dagli chef stellati, ora sono disponibili a prezzi accessibili a tutti, in modo da riuscire ad ottenere il massimo della salubrità dal nostro cibo.

L’ultimo è il più difficile da realizzare, me ne rendo conto…anche per me sarà un’impresa riuscirci. Proviamo a mangiare senza fotografare, ma solo per il piacere di farlo…perché sia davvero vacanza anche dal postare ogni cosa che ci mettiamo in bocca. 

Quanto al conteggio delle calorie e a come affrontare il ritorno al lavoro e a scuola…ne riparliamo a settembre!

 

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