Published On: mer, set 13th, 2017

Scuola cosmica: di mano, cuore e mente: per una “Umanizzazione” dei servizi educativi

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Eccoci giunti alla vigilia dell’inizio della scuola, e per noi insegnanti, educatori, genitori inizia un nuovo anno scolastico. Settembre è il mese della riflessione, momento in cui ci piace soffermarci sull’inizio di un nuovo percorso di crescita sia personale ma soprattutto per i nostri figli, bambini, alunni. Riflettevo in questi giorni sui ritmi frenetici del lavoro, ci rubano i tempi dell’affettività e della relazione. Il tempo della relazione e della conoscenza, forse è quello che manca nella scuola di oggi. L’educazione è andare alla scoperta del bambino. L’educazione “cosmica” montessoriana mira a sviluppare il senso di inter-relazione tra gli essere viventi e conseguentemente il senso di cooperazione tra gli uomini di ogni paese e cultura. Ma qual è l’essenza dell’educazione? Sono il rispetto dei tempi e dei ritmi dei bambini, il rispetto della loro individualità. Da pedagogista penso che oggi sia determinante portare l’attenzione sull’importanza del linguaggio mentale, che riguardi l’emozione o che riguardi gli stati cognitivi è fondamentale perché si dà al bambino un termometro per regolare quello che è il suo potere di conoscenza e di intervento sulla realtà.

L’accoglienza di questi nuovi giorni di scuola, dovrebbe essere un sorriso, uno sguardo d’attenzione, un atteggiamento, “accogliere per educare” ecco secondo me l’altro obiettivo della scuola. L’umanizzazione dei servizi educativi richiede che si prenda coscienza della vita emozionale contenuta, come? Attraverso lo sviluppo della capacità empatica, un attenzione sensibile all’altro, saper porre in armonia le differenze, la capacità di mantenere le porte aperte e soprattutto coltivare la capacità del sentire.

Secondo il maestro Franco Lorenzoni autore del libro “I bambini pensano grande” Sellerio Editore, oggi l’obiettivo primario è quello di trasformare una classe in una comunità attraverso “una sana curiosità reciproca”. Lasciamoci contaminare dai nostri bambini, ascoltiamo la loro immaginazione e fantasia per non perdere il nostro cuore bambino.

La pedagogia della speranza per concludere, una speranza che è desiderio di vita, un educazione che trovi fondamento e alimento costante nel riconoscimento del valore assoluto del futuro uomo.

dott.ssa Marta Tropeano 

martatropeano@tiscali.it 

 

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