Published On: mer, ott 25th, 2017

Il Triangolo Magico Dell’Ascolto: ascolto del cuore, del corpo e degli altri!

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Il Triangolo Magico Dell’Ascolto: ascolto del cuore, del corpo e degli altri!
Come afferma l’otorinolaringoiatra Tomatis (2001), il primo organo funzionante già nel grembo materno, all’incirca verso i quattro mesi, è l’orecchio. Da qui nasce l’importanza di questa parte del corpo, la quale ci permette di comprendere che l’uomo è collegato all’ambiente esterno grazie alla capacità uditiva, prima ancora di nascere. Sempre secondo lo stesso autore “l’ascolto umano è la possibilità che ha l’uomo di entrare in comunicazione con l’ambiente naturale, con la globalità del mondo circostante”. Analizzando la parola dal punto di vista etimologico, ascolto deriva dal greco Ot-akoustein che significa “origlio, spio, cerco di sapere”. Dove -Ot equivale ad “orecchio” mentre -Akouo significa “odo, sento e percepisco”.
Oggi si parla molto di “Ascolto Attivo”, ma cosa significa?
La persona riesce a collegarsi all’interlocutore, cogliendo ogni aspetto del messaggio che riceve, tra cui la postura, il tono di voce, l’uso della lingua, le esitazioni e ogni emozione discernibile che trapeli da quanto viene detto. È importante sottolineare che è generalmente difficile mantenere un ascolto attivo poiché bisogna costantemente osservare gli aspetti verbali e non. L’ascolto attivo è una metodologia per affinare le nostre capacità legate all’ascolto. Ci mettiamo in predisposizione d’ascolto come un voler tendere l’orecchio, non solo fisico ma soprattutto un attenzione interiore. L’ascolto attivo è basato sull’accettazione e l’empatia. Esso crea un collegamento tra noi e gli altri attraverso la meta-comunicazione. Non si mette in atto un semplice spostamento d’informazioni, ma si tiene conto bensì anche degli aspetti personali delle persone, di quelli verbali e non verbali.
“Il primo semplice sentimento che vorrei parteciparvi è la gioia che provo quando posso realmente ascoltare qualcuno. È stato grazie all’ascolto delle persone che ho imparato tutto ciò che so circa gli individui, la personalità, le relazioni interpersonali” scrive Carl Rogers, 1983- è uno degli autori di riferimento quando si vuole trattare il tema dell’ascolto attivo. Ho trovato questo suo pensiero molto interessante poiché cerca di spiegare l’importanza di ascoltare in modo profondo. Lo stesso continua sottolineando che mentre è intento ad ascoltare una persona, osserva anche le parole e tutta la gestualità presentatagli ai suoi occhi.
A questo punto sorge spontanea una domanda: cosa vuol dire “ascoltare” profondamente?
Significa porsi verso un’altra persona mediante un atteggiamento aperto e comprensivo capace di cogliere ciò che l’altro vuole comunicarci. È importante ascoltare con le orecchie ma ciò non basta bisogna saper ascoltare con gli occhi osservando tutta la comunicazione non verbale, ma soprattutto bisogna saper ascoltare mettendo al centro il cuore!
Quando si ascolta in modo attivo una persona, siamo chiamati successivamente a voler ridare all’altro il nostro stato emotivo grazie a ciò che il messaggio ha creato in noi. Se ascoltiamo in modo attivo, l’altra persona si sentirà “rispecchiata” e valorizzata, ciò permetterà di entrare più nel profondo della comunicazione. Al contrario quando ascoltiamo in modo passivo, ci sentiamo poco o per nulla coinvolti nel discorso e dunque senza partecipazione.
Il triangolo magico dell’ascolto, prevede la nostra capacita di saperci ascoltare, da qui la nascita di saper anche risolvere i conflitti in maniera creativa e rimettere al centro la nostra consapevolezza emotiva! La cosa più importante da ricordare per tutti coloro che si occupano di educazione, l’ascolto attivo si impara fin da piccoli, quindi tendete il cuore e le orecchie per riuscire ad arrivare ad essere dei buoni ascoltatori!
Dott.ssa Tropeano Marta
martatropeano@hotmail.it

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