Published On: gio, nov 2nd, 2017

Fratricidio per contesa eredità della storica villa Massoni

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I carabinieri hanno arrestato Marco Casonato con l’accusa di aver travolto intenzionalmente il fratello Piero

Uno dei proprietari della storica villa Massoni di Massa avrebbe ucciso il fratello investendolo con un’auto nel parco della loro proprietà. E’ accaduto oggi pomeriggio. I carabinieri hanno arrestato Marco Casonato con l’accusa di aver travolto intenzionalmente il fratello Piero, provocandone la morte. I motivi sarebbero da ricercare nella contesa per la proprietà di cui Marco era il custode giudiziario.

Secondo quanto si è appreso, da tempo i due fratelli sarebbero stati in lite per la villa di proprietà di entrambi. L’ultimo episodio di scontro per i lavori di ristrutturazione che sarebbero stati richiesti solo da Marco Casonato e osteggiati invece da Piero. La villa, risalente al seicento, da tempo versa in condizioni di degrado, tanto che c’erano state anche proteste degli abitanti del luogo e del comune, nonché l’intervento della sovrintendenza ai beni storici che aveva sollecitato lavori di recupero. L’investimento nel parco sarebbe avvenuto verso le 16 e a dare l’allarme sarebbero stati gli operai presenti nel parco della villa.

Villa Massoni, di proprietà dei Casonato dal 1920, quando Giannina Massoni sposa Mario Casonato, fu sottoposta a sequestro già nel giugno del 2015 dalla Procura di Massa Carrara che aprì un fascicolo a carico dei due eredi, i fratelli Marco Alberto Casonato e Piero Alessandro Casonato, con l’accusa di danneggiamento al patrimonio archeologico, storico e artistico nazionale, come previsto dell’articolo 733 del codice penale. Il processo a carico dei due fratelli è iniziato lo scorso 4 ottobre.

La villa quindi era sotto sequestro già da due anni, e verteva in uno stato di profondo degrado, come appurato dai sopralluoghi della Procura e dei carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Firenze. I cittadini massesi ne ricordano la bellezza e lo sfarzo, grazie alle feste dell’Unità, che il Pci ebbe il permesso di organizzare all’interno del parco della villa dagli anni Settanta, per circa 15 anni. Era un momento in cui i massesi potevano entrare nei giardini e godere della bellezza di quella immensa proprietà privata.

fonte ansa

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