Published On: mer, dic 13th, 2017

“Fondare e ri-fondare: origine e sviluppo della città di Parma. Costruzione di un’identità policentrica lungo la via Emilia tra Parma, Reggio e Modena”

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La seconda giornata, al Palazzo del Governatore di Parma, del simposio internazionale promosso da Comune di Parma e Università in occasione dei 2200 anni della Fondazione della città.

 

Palazzo del Governatore di Parma ospita la seconda giornata del simposio internazionale “Fondare e ri-fondare: origine e sviluppo della città di Parma. Costruzione di un’identità policentrica lungo la via Emilia tra Parma, Reggio e Modena” che ha riunito a Parma, nelle giornate di martedì 12 e mercoledì 13 dicembre, i maggiori studiosi ed esperti di studi storici e archeologici inerenti l’età romana.

 

Il simposio, promosso dal Comune di Parma e dall’Università di Parma con il coordinamento scientifico dei docenti dell’Università di Parma Carlo Quintelli e Alessia Morigi, con il sostegno della Regione Emilia Romagna – IBC e la collaborazione dei Musei civici di Modena e Reggio Emilia, è una delle iniziative cardine promosse nell’ambito delle celebrazioni dei 2200 anni dalla fondazione della colonia romana di Parma.

 

“Questo convegno – ha detto l’assessore all’Urbanistica del Comune di Parma Michele Alinovi nell’introdurre la giornata – rappresenta un’occasione di indagare la nostra storia attraverso il territorio per capire la nostra prospettiva di sviluppo, un modo per ristabilire le condizioni del nostro abitare. Già dall’atto fondativo di Parma possiamo evincere alcuni capisaldi fondamentali: la necessità di dare sicurezza e difesa alla città, attraverso le mura, la volontà di connettersi con le realtà circostanti e di trarre i migliori benefici produttivi ed economici dall’attività sul territorio attraverso l’organizzazione delle infrastrutture, infine, l’interesse centrale per la cultura, attraverso i luoghi di condivisione e inclusione. Sulle stesse linee fondamentali Parma oggi affronta delle sfide importanti: la candidatura di Parma a Capitale italiana della Cultura 2020 è rappresentativa del ruolo centrale della cultura nella nostra città, così come lo è il Piano Periferie, per il quale firmeremo la settimana prossima l’accordo con il Governo: 18 milioni di euro per infrastrutture dedicate a quartieri problematici (il San Leonardo, il Pablo e l’Oltretorrente) per ridefinire alcuni luoghi e non luoghi dove la cultura sia al centro, fonte di coesione sociale e anche di sicurezza sul territorio. Sicurezza che riguarda anche l’aspetto idrogeologico: venerdì il Consiglio superiore dei Lavori pubblici darà il parere, ci auguriamo positivo, sulla cassa di espansione sul Baganza, un’opera fondamentale per mettere in sicurezza il territorio e i suoi abitanti. E ancora, l’aumento di capitale dell’aeroporto (l’appuntamento è a fine anno) e i nostri progetti legati alla Città dei simboli, come il sottopasso del Ponte Romano, che desideriamo possa diventare luogo di discussione per i giovani e gli studenti e la riqualificazione della zona antistante il Duc con la collocazione della fontana delle religioni di Cascella: simbolo di identità e coesione sociale proprio davanti alla “casa” di tutti i cittadini”.

 

Dopo i saluti introduttivi dell’assessore Alinovi, la seconda sessione di oggi, mercoledì 13 dicembre, vede la partecipazione tra gli altri di Francesco Valagussa (Università Vita-Salute San Raffaele), Franco Farinelli (Università di Bologna), Franco Guerzoni,

 

 

 

 

 

Vittorio Gallese (Università di Parma), vedrà un coinvolgimento più allargato ed eterogeneo di quei saperi e di quelle arti che spesso si avvalgono del dato archeologico, e più in generale della memoria dell’origine, come componente ineludibile di un processo interpretativo oltre che progettuale rivolto al futuro, dove la continuità dell’atto fondativo della città viene metaforicamente ribadita attraverso le espressioni culturali della comunità urbana.

 

Il simposio ha carattere scientifico ma è rivolto anche al mondo delle scuole, delle professioni e a tutta la cittadinanza che vuole celebrare la propria origine attraverso una conoscenza più approfondita dell’origine della città e del suo continuo processo di evoluzione identitaria.

 

La prima giornata (martedì 12 dicembre) del simposio, è stata aperta dagli interventi dell’assessore alla Cultura del Comune di Parma Michele Guerra, di Diego Saglia, Professore Ordinario di Letteratura Inglese all’Università di Parma e Direttore del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Università di Parma e dei coordinatori scientifici,  docenti dell’Università di Parma, Carlo Quintelli e Alessia Morigi ed è stata dedicata agli aspetti storici e archeologici relativi al tema della fondazione urbana che riguarda, oltre a Parma, anche Reggio Emilia e Modena lungo la via Emilia, con la presenza di qualificati studiosi tra cui Andrew Wallace-Hadrill (Cambridge University), Christopher Smith (University of St. Andrews), Giuliano Volpe (Presidente del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici MiBACT), Elena Calandra (Direttore dell’Istituto Centrale per l’Archeologia MiBACT), Giovanni Brizzi e Lorenzo Quilici (Università di Bologna), il cui intervento è stato dedicato ad illustrare la complessità e, per molti versi, l’attualità del fenomeno urbano nella fase romana di fondazione e sviluppo.

 

Il simposio internazionale “Fondare e ri-fondare: origine e sviluppo della città di Parma. Costruzione di un’identità policentrica lungo la via Emilia tra Parma, Reggio e Modena” rientra nell’ambito delle iniziative del Protocollo d’intesa “2200 anni lungo la Via Emilia” promosso dai Comuni di Modena, Reggio Emilia e Parma, dalle Soprintendenze Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Bologna e Parma, dal Segretariato Regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per l’Emilia-Romagna e dalla Regione Emilia-Romagna, che celebra i 2200 anni dalla nascita di Mutina (Modena) e Parma, colonie fondate nel 183 a.C., e Regium Lepidi (Reggio Emilia), istituita come forum in quegli anni.

 

Gli appuntamenti sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

 

Programma

 

Mercoledì 13 dicembre 2017

Il progetto ri-fondativo attraverso discipline, arti, saperi

 

9.30 Saluti di benvenuto

 

Michele Alinovi, Assessore all’Urbanistica

 

10.00 Incipit: Francesco Valagussa (Università Vita-Salute San Raffaele): L’arte come atto fondativo.

 

10.20 Franco Farinelli (Università di Bologna): Per una geografia dell’archeologia dell’origine urbana

 

 

 

 

 

10.40 Arturo Calzona, Giorgio Milanesi (Università di Parma): La città e la cattedrale di Parma dopo il terremoto del 1117: una rifondazione?

 

11.00 Carlo Quintelli (Università di Parma): Cittaemilia: progetti di ri-fondazione urbana lungo la via Emilia

 

11.20 Luigi Franciosini (Università di Roma Tre): Riconnessioni topografiche nell’Area Archeologica Centrale di Roma

 

11.40 Ildebrando Clemente, Lamberto Amistadi (Università di Bologna): Lucus e limes. Ricominciare dall’inizio.

 

12.00 Franco Guerzoni: Archeologica pittura

 

12.20 Giulio Iacoli (Università di Parma): Prove geocritiche per la narrazione contemporanea del territorio

 

15.00 Agostino Petrillo (Politecnico di Milano): La comunità dopo la comunità: effetti di luogo ed effetti di quartiere nella sociologia urbana contemporanea

 

15.20 Piergiovanni Genovesi (Università di Parma): Parma capitale: mito e realtà tra XIX e XX secolo

 

15.40 Giuseppe Gilberto Biondi (Università di Parma): Fondare una letteratura: ellenismo greco ed ellenismo romano

 

16.00 Vittorio Gallese (Università di Parma): Lo spazio archeologico “dall’interno”: spazio, oggetti, corpo e cervello

 

16.20 Chiara Vernizzi, Riccardo Roncella (Università di Parma): Laserscanner, droni e fotomodellazione: dall’analisi dei reperti del Museo Archeologico Nazionale, alla lettura dell’architettura religiosa del centro storico di Parma

 

16.40 Alessia Morigi, Antonio Maria Tedeschi (Università di Parma): Luoghi archeologici ritrovati: l’hub universitario del ponte romano di Parma

 

17.00 Simone Verde (Complesso Monumentale della Pilotta MiBACT): 2200 nelle collezioni della Pilotta in una prospettiva globale

 

Coordinamento scientifico del Simposio internazionale a cura di Carlo Quintelli e Alessia Morigi (Università di Parma)

 

Comitato scientifico internazionale: Giuseppe Gilberto Biondi (Università di Parma), Jacopo Bonetto (Università di Padova), Elena Calandra (Istituto Centrale per l’Archeologia DG ABAP MiBACT), Franco Farinelli (Università di Bologna), Elisabetta Farioli (Musei Civici di Reggio Emilia), Vittorio Gallese (Università di Parma), Pierre Gros (Institut de France-Académie des Inscriptions et Belles-Lettres), Maurizio Harari (Università di Pavia), Anders Hast (Uppsala University), Richard Hodges (American University of Rome), Enzo Lippolis (Università di Roma “La Sapienza”), Sabina Magrini (Segretariato regionale MiBACT per l’Emilia-Romagna), Luigi Malnati (Soprintendenza ABAP BO-MO-RE-FE), Alessia Morigi (Università di Parma), Giovanna Paolozzi Strozzi (Soprintendenza ABAP PR-PC), Francesca Piccinini (Musei Civici di Modena), Carlo Quintelli (Università di Parma), Giuseppe Sassatelli (Università di Bologna), Fabrizio Slavazzi (Università di Milano), Christopher Smith (University of St. Andrews), Luigi Sperti (Università di Venezia), Giuliano Volpe (Consiglio Superiore dei Beni Culturali e Paesaggistici MiBACT),

Andrew Wallace-Hadrill (Cambridge University).

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