Published On: mer, dic 20th, 2017

Take away & Home restaurants

Share This
Tags

di GIORGIA FIENI – Se la ristorazione pubblica si muove in direzione di un solo cibo, come abbiamo detto, quella privata è all’insegna della varietà più totale, ma con due tendenze predominanti: il take away e l’home restaurant.
Il take away un tempo consisteva nell’andare a prendere la pizza in un ristorante e portarla a casa. Oggi, grazie alle app presenti sul telefonino, possiamo ordinare, pagare e ricevere a casa praticamente di tutto: dal cibo etnico a materie prime ecocompatibili e a km zero, dal menù degli chef alla cucina molecolare. Oltre naturalmente al “cooking box”, ovvero la consegna di una scatola che contiene ingredienti dosati e ricetta, per sentirvi esattamente come se steste partecipando a Masterchef o Bake Off.
L’home restaurant, dal canto suo, ha finalmente una legislazione. Fino a pochi mesi fa infatti non erano sottoposti a tutte le norme tipiche dei consueti locali pubblici ma da gennaio la Camera e poi il Senato ne hanno predisposto un apposito disciplinare. Esso prevede un massimo di 500 coperti per anno solare, un guadagno per gli chef non superiore a 5mila euro annui, il pagamento (ma anche l’organizzazione e la prenotazione) eseguito tramite sistemi elettronici tracciabili, il possesso dei requisiti igienico-sanitari a tutela del consumatore, la priorità agli ingredienti locali in grado di favorire un’alimentazione sostenibile e valorizzare le tradizioni enogastronomiche, non organizzarlo in appartamenti privati usati per affitti brevi, il presentare la dichiarazione di inizio attività commerciale. Esso non va però confuso col “social eating”, ovvero “un evento che si svolge in un’abitazione e non può avere carattere abituale, non può svolgersi utilizzando strumenti professionali e non deve avere organizzazione imprenditoriale”
Per il futuro la ristorazione privata ha però ancora qualche spiraglio aperto… Per esempio i distributori automatici, che oltre a bevande calde e merendine ora si stanno attrezzando anche con dolcetti di pasticceria e hamburger. Oppure la più volte citata stampante 3D: gli ingredienti vengono ridotti in pasta, messi in un contenitore a siringa con essa collegato e, premendo un pulsante, otterremo una mousse o una crema perfettamente montati. E questo è solo l’inizio…non vedo l’ora di raccontarvi tutte le novità del 2018!!!

Info sull'Autore

-

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Video Zerosette