Published On: mer, gen 17th, 2018

Processo Bcc credito aretuseo: i soci ammessi come parte civile

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La vicenda aveva riguardato la cessione avvenuta praticamente a costo zero dell’Istituto di credito in questione, la Bcc Credito Aretuseo, alla Banca di Credito di Pachino: cessione dettata da una serie di falsificazioni emerse in contesto di indagine e che adesso saranno passate al vaglio dell’Autorità Giudiziaria

Il Gip del Tribunale di Siracusa, Andrea Migneco, ha ammesso i soci del Bcc Credito Aretuseo che ne hanno fatto richiesta come parte civile nel processo penale contro i presunti responsabili della truffa ai danni di migliaia di soci dell’ente bancario.
L’udienza ha avuto luogo il 19 dicembre scorso, dopo numerosi rinvii. In aula, a difendere i diritti dei molteplici soci ed ex soci vittime della presunta truffa che avrebbe causato perdite per ingenti quantità di denaro, vi erano ad assistere i numerosi soci che si erano rivolti al Codici gli avvocati Manfredi Zammataro (presidente di Codici Sicilia) e Mario Campione (componente dell’ufficio legale regionale).

La vicenda aveva riguardato la cessione avvenuta praticamente a costo zero dell’Istituto di credito in questione, la Bcc Credito Aretuseo, alla Banca di Credito di Pachino: cessione dettata da una serie di falsificazioni emerse in contesto di indagine e che adesso saranno passate al vaglio dell’Autorità Giudiziaria.

Tra gli imputati, ovvero coloro che secondo l’accusa avrebbero sofisticato la reale situazione finanziaria dell’ente bancario siracusano causandone la svendita, vi sarebbero i vertici degli stessi Istituti bancari, per aver in questo modo danneggiato oltre 1.200 soci della banca. Alla sbarra Luigi Amodeo, direttore generale della Bcc Credito Aretuseo, Nicola Maurizio Culicchia, direttore della Federazione siciliana della Bcc, Concetto Costa, presidente della Banca di Credito cooperativo di Pachino e Pasquale Roberto Santomassimo, commissario della gestione straordinaria.

Moltissime sono state le adesioni, da parte delle vittime della vicenda, alla maxi costituzione di parte civile organizzata dal Codici Sicilia con richieste risarcitorie di centinaia di migliaia di euro. Le storie dei soci truffati pervenute all’associazione hanno descritto una situazione estremamente grave: la perdita di migliaia e centinaia di migliaia di euro che i singoli utenti avevano deciso di investire e che rappresentavano il frutto di lavoro e di risparmio sono stati perduti con la cessione della Bcc Aretuseo alla Banca di Credito di Pachino. In udienza preliminare, l’associazione Codici aveva annunciato  il deposito di una costituzione collettiva di parte civile con richieste risarcitorie per oltre 160.000 euro (cifra questa destinata ad aumentare nel caso di nuove adesioni di soci truffati).

“Siamo molto soddisfatti della decisione da parte del Tribunale di Siracusa di ammettere tutti i soci danneggiati che si erano rivolti a Codici quale parte civile al procedimento contro i responsabili della presunta truffa – ha dichiarato l’avv. Zammataro – Si tratta di un importante riconoscimento per tutti coloro che hanno subito gli effetti devastanti della presunta condotta lesiva di coloro che siedono sul banco degli imputati: se infatti quanto accaduto troverà riscontro e conferma in sede processuale, i soci potranno ottenere il risarcimento di tutti danni subiti a seguito di una condotta che, secondo quanto sostenuto dalla Procura di Siracusa, è consistita in una vera e propria truffa ai danni dei soci della Banca Bcc Credito Aretuseo, determinata dalla cessione della stessa senza alcun costo corrispettivo alla Banca di Credito di Pachino”.
www.siracusanews.it

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