Published On: gio, feb 8th, 2018

Sanremo 2018, Moro e Meta restano in gara

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Ascolti: 9,7 mln e il 47.7% per la seconda serata

Meta e Moro restano in gara al Festival di Sanremo 2018. “A seguito delle valutazioni effettuate, la Rai ritiene che non si debba escludere dalla gara la canzone di Ermal Meta e Fabrizio Moro, in quanto conforme al requisito di novità previsto dal regolamento”, ha reso noto la Rai. 

Per quanto riguarda gli ascolti, i telespettatori che hanno seguito ieri su Rai1 la seconda serata del festival di Sanremo di Claudio Baglioni sono stati 9 milioni 687 mila, pari al 47.7% di share. Nel 2017 la seconda serata del festival condotto da Carlo Conti e Maria De Filippi aveva avuto in media 10 milioni 367 mila spettatori, pari al 46.6% di share. Picco di oltre 14 mln per Baglioni-Il Volo. Lo share ha sfiorato il 56% con Baglioni-Vecchioni. 

La media della seconda serata del festival migliora di oltre un punto percentuale il risultato di share dell’anno scorso, pur scontando un calo di circa 700 mila spettatori (legato probabilmente anche alla durata superiore, di circa 20 minuti, rispetto alla seconda serata del 2017). La prima parte dello show ha ottenuto ieri 11 milioni 458 mila spettatori con il 46.6%, la seconda 5 milioni 867 mila con il 52.8%. L’anno scorso la prima prima parte della seconda serata di Sanremo era stata seguita da 11 milioni 708 mila spettatori pari al 46.04%, la seconda da 5 milioni 826 mila pari al 50.61%.

La seconda serata del Festival di Sanremo si è aperta con Michelle Hunziker, in abito lungo impero fucsia con spacco profondo, che ha duettato con il direttore artistico Claudio Baglionisulle note del brano ‘Il pozzo dei desideri‘, dalla colonna sonora di Biancaneve e i sette nani. Raggiunta da Pierfrancesco Favino, Michelle ha poi lasciato Baglioni al piano: “So’ qua. Vi siete accorti che so’ rimasto qua. E allora andiamo a comincia’…”, ha detto Baglioni lanciando la gara delle Nuove Proposte.

Alla fine della seconda serata, Baglioni ha rivelato il posizionamento per fasce dei 10 Big in gara, in base al voto della giuria della sala stampa, che vale per il 30%. Nella zona blu, la più alta, si sono piazzati Diodato e Roy Paci, Ornella Vanoni-Bungaro-Pacifico, Ron. Nella zona gialla, quella di mezzo, ci sono: Le Vibrazioni, Annalisa, Decibel. Infine in quella rossa: Nina Zilli, Elio e Le Storie Tese, Red Canzian, Renzo Rubino.

E’ iniziata con Lorenzo Baglioni e il suo Congiuntivo la gara delle Nuove Proposte al festival di Sanremo. Poi Giulia Casieri (Come stai), Mirkoeilcane (Stiamo tutti bene), Alice Caioli (Specchi rotti). Al termine delle esibizioni delle quattro prime Nuove Proposte, in testa alle preferenze della giuria demoscopica (che vale per il 30%), Alice Caioli. Secondo Lorenzo Baglioni, terza Giulia Casieri. Chiude Mirkoeilcane.

“Stamattina sono andato a vedere su Wikipedia e risulto ancora cantante-cantautore”. Decisamente più sciolto rispetto al debutto, Claudio Baglioni scherza sugli ottimi risultati ottenuti dal suo festival.

Gag e bacio con la violinista per Pierfrancesco Favino, l’ironia si conferma filo conduttore del festival. “Devo ringraziare una persona che in questi giorni mi è stata molto vicina, non solo fisicamente ma anche umanamente, una grande artista, voglio stringerla in un grande abbraccio”, dice l’attore, mentre Michelle Hunziker sorride pensando che i complimenti siano per lei. Ma gli apprezzamenti vanno alla violinista, che Favino chiama prima Silvia, poi Francesca, stampandole un bacio sulla guancia. E poi conclude: “Ti devo un frego”, che in foggiano (la mamma di ‘Picchio’ è di Candela) vuol dire ‘ti devo moltissimo’.

Il teatro Ariston omaggia Il Volo, vincitore del festival nel 2015, con una standing ovation dopo aver cantato Nessun Dorma. “Tornare qui dopo tre anni è un’emozione, ritrovarci con una standing ovation è un grande onore. Grazie”, ha detto Ignazio a nome anche dei suoi due compagni, Piero e Gianluca. Insieme a Claudio Baglioni, i tre giovani hanno poi omaggiato Sergio Endrigo con il brano Canzone per te.

Vi voglio bene, grazie, grazie, grazie a tutti“: acclamato dall’Ariston, in piedi per lui, Pippo Baudo entra in scena a Sanremo a 50 anni dal suo debutto Sanremo, poi legge una lettera aperta al festival.

Pierfrancesco Favino si scatena sulle note di ‘Despacito’, il tormentone latino di Luis Fonsi, dopo una gag in cui finge di voler introdurre un momento culturale dedicato alla poesia di Garcia Lorca. La voglia di ballare è incontenibile e così l’attore molla il leggio e trascina anche Claudio Baglioni nel movimento di bacino prima di lanciarsi in un ballo senza freni con Michelle Hunziker.

Sting omaggia Zucchero con ‘Muoio per te’, cantata in italiano, prima di duettare con Shaggy sulle note di ‘Don’t make me wait’. Nel mezzo, uno scambio di battute in inglese con Pierfrancesco Favino. “Mi piace la musica del Rinascimento italiano”, dice Sting che dichiara di amare “la tradizione dell’opera di Verdi e Rossini” così come pure “la musica moderna, da Zucchero a Nek”. Un omaggio speciale è a “Luciano Pavarotti, mio amico”. Michelle Hunziker promuove il nuovo spettacolo ‘Giudizio universale’ con Favino voce narrante e la musica di Sting.

Claudio Baglioni suona al pianoforte ‘Questo piccolo grande amore’ ed entra in scenaFranca Leosini. Su “quell’aria da bambina” il cantante – dice la conduttrice di ‘Storie maledette’ di Rai3 – “non ha attenuanti”. Dopo il celebre “bacio a labbra salate, un gioco, quattro risate e far l’amore giù al faro”, con il pubblico che fa il coro, Claudio esclama: “Ho testimoni”. Lei frena: “I dettagli morbosi non mi interessano, i dettagli scabrosi non mi riguardano”. Baglioni canta “solo adesso me ne sto rendendo conto”, ma il pentimento, sottolinea Franca divertita “non ha valore giuridico”. In conclusione, il consiglio della giornalista a Claudio: “La prossima volta se ha incertezza tra una 38 e una 40, le compri la 40. Sa come siamo noi donne, ci togliamo sempre una taglia”. Lei, emozionata, sceglie ‘Ancora’ di Eduardo De Crescenzo come canzone del cuore e Claudio ne canta qualche verso mentre esce di scena abbracciandola.

Roberto Vecchioni indossa un ranuncolo giallo sulla giacca, in omaggio alla lotta contro la violenza sulle donne, abbracciata e promossa anche dal Festival di Sanremo. “Questa battaglia – dice – dobbiamo farla noi uomini”. Poi racconta la genesi del testo di ‘Samarcanda’, dopo averla duettata con Claudio Baglioni. Il professore, in grande forma, intona infine ‘Chiamami ancora amore’, la sua canzone vincitrice di Sanremo nel 2011.

fonte ansa

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