Published On: lun, mar 5th, 2018

Oscar 2018, vince Guillermo Del Toro. Un premio a film di Guadagnino

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Quattro premi a La forma dell’acqua. Donne in piedi per McDormand. Oldman miglior attore

In una serata degli Oscar 2018 che ha rispettato tutti i pronostici dei bookmakers e che non riservato sorprese o scossoni il vero vincitore è stato La Forma dell’acqua di Guillermo del Toro, già vincitore alla Mostra del cinema di Venezia nel 2017, che ha vinto quattro Oscar, tra cui quelli per il miglior film e per la migliore regia.Soddisfazione per l’Italia: il film di Luca Guadagnino, Chiamami col tuo nome, vince l’Oscar per la migliore sceneggiatura non originale firmata da James Ivory. 

Tre Oscar minori Dunkirk di Christopher Nolan, seguito da Tre manifesti a Ebbing, Missouri, che ha vinto per il migliore attore non protagonista e la migliore attrice protagonista, Con due Oscar invece L’ora più buia, che ha vinto sia per il make up che con il migliore attore, Gary Oldman. Due Oscar anche per Blade Runner 2049, ma non quello per la scenografia che vedeva in corsa l’italiana Alessandra Querzoli. Soddisfazione anche per Coco, il film animato della Pixar, vincitore di categoria e per la migliore canzone originale. Un Oscar e’ andato anche a Get Out, migliore sceneggiatura originale. Un Oscar anche a I, Tonya per l’interpretazione da non protagonista di Allison Janney in una serata che non vede film sconfitti malamente tornare a casa a mani vuote

Apertura nel segno delle donne.

L’oscar è l’uomo ideale: tiene le mani a posto, non dice mai cose fuori luogo e soprattutto non ha un pene. E’ esattamente l’uomo di cui c’è bisogno oggi a Hollywood”. Non ci va piano Jimmy Kimmel nella sua introduzione della novantesima cerimonia di premiazione degli Oscar che come ci si aspettava è centrata sul nuovo ruolo delle donne e delle minoranze. “Fino allo scorso anno sembrava impensabile che due film di supereroi fossero interpretati da donne e afroamericani. Oggi dopo solo un anno siamo davanti a due successi come Wonder Woman e Black Panther. “A Hollywood era tempo di un cambio – ha proseguito Kimmel – e la lotta per evitare le molestie sul lavoro era da tempo dovuta. Risolta la questione sul lavoro poi rimarranno tutti gli altri ambienti dove le donne sono vittime di certi atteggiamenti”. Una parola anche per il grande escluso dall’Academy, Harvey Weinstein: “Unico ad essere stato cacciato dall’Academy oltre a Carmine Caridi mandato via in passato perché riproduceva illegalmente i film che avrebbe dovuto solo guardare”

Momento Time’s Out

Diversi i  riferimenti ai movimenti Time’s Up e #MeToo nella serata degli Oscar. A circa metà serata Salma Hayek e Ashley Judd con Annabella Sciorra hanno lanciato un video che parlava di inclusione e di superamento di barriere, non solo di genere ma che anche riguardavano il colore della pelle dei protagonisti del cinema. Mira Sorvino, ha parlato della fine dell’epoca dell’ipocrisia mentre Geena Davis, protagonista di un classico del femminismo come Thelma & Luise, ha parlato del fatto che dopo quel film tutti dicevano che si sarebbero prodotte più pellicole con protagoniste femminili. “Allora non successe ma ora è arrivato il momento”. Un omaggio teso a esaltare lo spirito delle donne e a celebrare diversità, inclusione ed eguaglianza di trattamento superando l’ipocrisia e un antiquato modo di pensare il mondo.

Poi Frances McDormand, miglior attrice, ha incassato una standing ovation tutta al femminile facendo alzare, in un momento di commozione generale, tutte le donne nominate in sala.

I Premi

- Miglior attore è Gary Oldman per L’ora più buia

- Miglior attrice a Frances McDormand per Tre manifesti a Ebbing, Missouri

- Miglior attore non protagonista a Sam Rockwell, Tre manifesti a Ebbing, Missouri

- Miglior attrice non protagonista a Allison Janney per Io, Tonya

- Miglior sceneggiatura non originale per Chiamami col tuo nome a James Ivory, per il film di Luca Guadagnino

- Miglior regia per Guillermo del Toro, La forma dell’acqua

- Miglior documentario a Icarus di Bryan Fogel e Dan Cogan.

- Miglior costumi a Mark Bridges per Il filo nascosto

- Miglior trucco a Kazuhiro Tsuji, David Malinowski e Lucy Sibbick per L’ora più buia

- Miglior sonoro a Richard King e Alex Gibson per Dunkirk.

- Miglior montaggio sonoro a Mark Weingarten, Gregg Landaker, Gary A. Rizzo per Dunkirk.

- Miglior scenografia a Paul D. Austerberry, Jeffrey A. Melvin e Shane Vieau per La forma dell’acqua

- Miglior film animazione a Coco di Lee Unkrich e Darla K. Anderson

- Migliori effetti speciali a a John Nelson, Paul Lambert, Richard R. Hoover e Gerd Nefzer per Blade Runner 2049

- Miglior montaggio a Lee Smith per Dunkirk

- Miglior cortometraggio documentario a Heaven is a Traffic Jam on the 405 di Frank Stiefel

- Miglior cortometraggio a The Silent Child di Chris Overton e Rachel Shenton

- Miglior fotografia a Roger Deakins per Blade Runner 2049

- Miglior colonna sonora originale ad Alexandre Desplat per ‘La forma dell’acqua’

- Miglior canzone a Remember me di Kristen Anderson-Lopez, Robert Lopez in Coco.

Esplode il colore sul red carpet  Dopo gli abiti neri che hanno caratterizzato i Golden Globe e dei premi Bafta, in segno di protesta contro le molestie e in difesa delle donne per il movimento Time’s Up e Mee Too, sul tappeto rosso degli Oscar si rivedono il bianco e tutte le sfumature di colore. Anche se si torna a parlare della denuncia e del movimento che ad oggi ha raccolto fondi per 20 milioni di dollari a favore delle donne vittime di violenza e molte delle star portano la spilla appuntata sulla scollatura. Sulla passerella che introduce al Dolby Theatre per la serata della 90ma edizione degli Oscar, dominano negli abiti delle star soprattutto tutte le sfumature del rosa – dal pallido al fucsia -, del rosso e del viola in particolare. C’è anche molto bianco, scelto ad esempio da Jane Fonda, che consegnerà quest’anno il premio al miglior attore, e indossa anche la spilla di Time’s Up che in tante portano in bella vista. L’ultra violet, che è il colore pantone del 2018, è scelto da molte delle attrici come Ashley Judd, ad esempio. Oppure in sfumature meno accese, come il glicine di Salma Hayek. Ma non mancano neanche il verde e l’indaco, come quello dell’abito di Helen Mirren con gioielli di regale eleganza.

fonte ansa

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