Published On: mer, mar 14th, 2018

I vasetti, le uova e… il mondo

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di GIORGIA FIENI – Siamo sempre alla ricerca dello “strano” in cucina…di qualcosa di mai assaggiato e di qualcosa di diverso nel presentare le ricette. Per cui giriamo il mondo e i festival gastronomici, internet e i negozi specifici, sperando sempre di “stupirci”.
A me piace molto l’utilizzo dei barattoli monoporzione: le arbanelle (termine che non conoscevo finché l’ho sentito pronunciare da Fiammetta Fadda a “Cuochi e fiamme”). I classici vasetti per conservare marmellata e verdure possono infatti diventare contenitori non solo da cottura ma anche da tavola. Addirittura c’è chi li usa per il take away in quanto possono ospitare una pietanza completa (lo chef Matteo Aloe chiama questa esperienza Shakeat: inserisce nell’arbanella tutti gli ingredienti, da mescolare e mangiare solo al momento dell’utilizzo – il che impedisce per esempio al condimento di appassire i vegetali).
Lo sguardo internazionale della cucina si sta invece spostando verso gli Stati Uniti, ma non alla ricerca del moderno bensì della tradizione. Sono molti i locali che stanno riproponendo le ricette dei nativi americani a base di pannocchie, salmone, bisonte, bufalo, pesce d’acqua dolce, erbe e verdure selvatiche, granoturco, zucca, cedro, bergamotto, agave, lavanda, peperoni…tutti prodotti senza farine, zuccheri raffinati, latticini, carne di allevamento e ottenuti in maniera naturale. Alcuni anche portandoli in giro nei food trucks. Altra meta è la Norvegia, che conosciamo solo per il salmone ma che ultimamente offre un’esperienza gastronomica straordinaria sempre per quanto riguarda le materie prime locali: carne, pesce (caviale, capesante, baccalà), radici, muschi, frutti di bosco, fiori (sambuco) e ortaggi (carciofi, carote, rape) che diventano creazioni capaci di smuovere i sensi…è la “natura cruda” che ci parla.
L’uovo invece sta diventando vegano: quattro studentesse dell’Università di Udine hanno messo insieme farine di diversi legumi, oli vegetali, un gelificante e un sale speciale per permettere a tutti di poter gustare  un prodotto senza colesterolo né glutine che si conserva in frigo, è pronto al consumo e si può mangiare in insalata o con le salse…esattamente come tutte le altre uova!
Sembra dunque sia presente un ritorno al passato…uno stupire che è basato sulla natura e non sull’artificio…il che mi fa ben sperare per il futuro.

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