Published On: mer, mar 14th, 2018

Casa pignorata, avvocato salernitano sconfigge Equitalia

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Due coniugi di Montano Antilia salvano l’abitazione grazie a un decreto del 2011

Equitalia tenta di pignorare la casa di due coniugi, entrando in una procedura esecutiva attivata presso il tribunale di Vallo della Lucania, ma rimane a bocca asciutta. Questo grazie all’intervento dell’avvocato Vincenzo Sarnicola, del foro di Vallo della Lucania, che ha assistito i coniugi.
La vicenda inizia nel 2008, quando marito e moglie chiedono ed ottengono un mutuo ipotecario dalla banca Ifis per l’acquisto di una abitazione.

Nel 2015, a seguito del mancato pagamento di alcune rate di mutuo, l’Istituto di credito avvia il pignoramento dell’immobile, instaurando la procedura esecutiva presso il Tribunale di Vallo della Lucania.
In questi casi, il cancelliere ha l’obbligo di comunicare ad Equitalia (oggi Agenzia delle Entrate – Riscossione) l’avvio di tale procedura, chiedendo se i due soggetti hanno una posizione debitoria nei confronti dell’agente di riscossione. La risposta è affermativa: Equitalia si inserisce nella procedura volontaria.
“I coniugi avevano un debito verso la banca – spiega l’avvocato Sarnicola – di 130mila euro e con Equitalia di circa 115 mila euro. La legge stabilisce che, a seguito della vendita dell’immobile pignorato, la banca prende la parte spettante, derivante dal mancato pagamento del mutuo; l’eventuale altra parte va ad Equitalia. La procedura esecutiva – prosegue – inizia nel 2015, ma i due coniugi si rivolgono a me il 27 dicembre 2017. Mi costituisco come loro difensore e avviò subito una transazione con la banca e da 130mila euro chiudiamo la transazione a 50mila euro. Quindi la banca deposita la rinuncia al procedimento di esecuzione. Ma resta Equitalia che si surroga nella procedura di esecuzione”.
In questo modo l’eventuale vendita del bene, avrebbe portato l’intero introito ad Equitalia, fino a compensazione del credito vantato. Non era possibile chiedere la cancellazione del pignoramento per prima casa, in quanto i due soggetti risultano proprietari anche di un terreno.
Ma il legale si accorge della presenza di un appiglio: “Secondo un decreto del 2011, Equitalia non può intentare procedure esecutive se il debito è inferiore a 120mila euro”.
A quel punto, in udienza, l’altro giorno, Equitalia ha dovuto rinunciare alla procedura esecutiva, questo ha portato il giudice del Tribunale vallese a dichiarare l’estinzione della procedura esecutiva, ordinando la cancellazione del pignoramento, restituendo il bene ai proprietari. Questo a soli due mesi dall’avvio dell’azione da parte del legale vallese.
www.lacittadisalerno.it

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