Published On: mer, mag 9th, 2018

O’ famo strano?

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di GIORGIA FIENI – La battuta è della coppia Carlo Verdone & Claudia Gerini nel celeberrimo “Viaggi di nozze” (1995) e mi è venuta subito in mente quando ho pensato a tutti i cibi particolari che sono arrivati o anche solo in viaggio verso le nostre tavole.

Ormai le cucine etniche sono state sdoganate e non fanno più parte di questa categoria: siamo abituati a vedere tapas, falafel, noodles e quant’altro di proveniente dall’estero. La nostra vista non si sconvolge neanche davanti ai semi, ai germogli ed ai fiori, quando li scorgiamo come decorazione o come ingrediente delle ricette.
Gli estratti invece ci fanno pensare; non tanto quelli liquidi, da aggiungere a tisane e cocktails o da bere tali e quali, bensì quelli in polvere, come kale e spirulina. Lo stesso l’acqua di mare: la stessa che, d’estate sputiamo quando ci finisce per sbaglio in bocca mentre facciamo il bagno può diventare, dopo una sorta di purificazione, perfetta per cuocervi la pasta o da aggiungere al pane o alla polenta, per conservare le verdure o da trasformare in birra.
Sicuramente storceremo il naso davanti al pane viola, pure se sapremo essere ricco di antocianine, atte a renderlo antinfiammatorio e antiossidante. La chimica spaventa sempre, quale sinonimo di innaturalità, quindi no assolutamente se si tratta di una mela geneticamente modificata (la “arctic” che non annerisce a contatto con l’ossigeno), ma se serve a farci mangiare un cannolo siciliano e New York (come ha fatto Giacomo D’Alessandro, il pastry chef che usa l’azoto liquido per mantenere fresca la ricotta) possiamo anche imparare ad accettarla.
Ispirandoci alle nuove tecnologie, non esitiamo nemmeno a comprare elettrodomestici particolari, come il roner, per cuocere a bassa temperatura sotto vuoto, ogni genere di estrattori, il robot per la cottura a induzione, il forno trivalente (convezione, vapore, misto) e quello ad aria calda per friggere, ma pure il gastrovac per la bassa pressione senza ossigeno in oliocottura.
Con gli insetti abbiamo ancora problemi, nonostante i mercati sempre più aperti nei loro confronti, ma cuore e organi interni ormai non ci spaventano più…anzi, abbiamo pure imparato a fotografarli in maniera “splatter” per renderli più accattivanti…e a questo punto il passaggio registico da Verdone a Tarantino è d’obbligo!!

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