Published On: lun, giu 11th, 2018

“Tutti in campo” – Diritto allo Sport

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Il bilancio dell’annualità 2017-2018

 

Questa mattina in conferenza stampa è stato presentano il bilancio dell’annualità 2017-2018 dell’iniziativa “Tutti in campo” – Diritto allo Sport alla presenza del vicesindaco, con delega allo sport, Marco Bosi, della responsabile Struttura Operativa Convenzioni e Impianti del Comune di Parma Benedetta Squarciae della funzionaria del Settore Sociale Emanuela Allegri.

Il Comune di Parma, al fine di sostenere e valorizzare la pratica sportiva giovanile, ha promosso e realizzato il progetto “Tutti in campo”, indirizzato a giovani e adolescenti dai 7 ai 17 anni, volto a incentivare il “Diritto allo Sport”, mediante erogazione di un contributo alle famiglie, con ISEE inferiore a 12.000 euro, che hanno sostenuto, nel corso dell’anno 2017, spese per l’iscrizione dei propri figli a corsi di pratica sportiva.

“Siamo molto soddisfatti che per questo progetto siano aumentate le richieste, cercheremo di implementarlo sempre più. Lo sport e le società sportive, dislocate sul territorio, sono sentinelle importanti per segnalare in maniere preventiva situazioni sociali di difficoltà prima che diventino croniche. Le società sportive offrono ambienti positivi, l’opportunità di creare relazioni e ascolto anche alle famiglie che diversamente non avrebbero. Con questo progetto chiediamo un ulteriore impegno alle società sportive per fare un cammino insieme al servizio sociale, in maniera collaborativa in modo da individuare le situazioni, le famiglie in difficoltà che richiedono un supporto riuscendo a gestire insieme i bisogni.

Ci tengo a fare una precisazione sull’erogazione del contributo della scorsa stagione avvenuto tramite l’emissione di assegni alle società e alle famiglie. Una parte di questi sono stati smarriti dalla società incaricata dalla tesoreria della banca al servizio di consegna, sei sono stati manomessi per un totale di 3.900 euro. Il Comune non ha sbagliato nessuna procedura, ha fatto denuncia agli organi competenti non appena è venuto a conoscenza dell’accaduto e gli assegni sono stati riemessi. Dal prossimo anno al procedura avrà come unico destinatario degli assegni le Società Sportive così da avere meno interlocutori”.

Benedetta Squarcia ha sottolineato quanto questo progetto sia uno strumento di prevenzione e quanto questo valore sia riconosciuto anche dalle società sportive accreditate che ogni anno aumentano. Per il servizio sociale avere delle sentinelle sul territorio è molto importante per raggiungere sempre un numero maggiore di famiglie in difficoltà. La stretta rete di collaborazione creata tramite lo sport e il progetto “Tutti in campo”, ha permesso di sperimentare nuove tipologie di progettazione sociale che vedono l’impiego anche di persone adulte. Quest’anno l’Inter Club, con la collaborazione e il supporto dei Servizi Sociali, ha attivato un tirocinio formativo inserendo una persona ‘fragile’ presso i propri impianti con mansioni di guardiania e di manutenzione dei campi. “Con le  società sportive si sono creati dei circuiti virtuosi che sono importantissimi per offrire opportunità anche ad adulti in difficoltà” ha detto Emanuela Allegri.

 

 

Tutti in campo – Diritto allo Sport

 

Un progetto che si fonda sulla consapevolezza che l’attività sportiva non sia solo positiva per il benessere fisico e per la promozione di sani stili di vita, ma che abbia anche il ruolo di sviluppare relazioni e motivazioni nei ragazzi e che le società sportive siano luoghi sani in grado di supportare

i giovani nel percorso di crescita e di sostenere e recuperare situazioni famigliari fragili e problematiche.

Nell’annualità 2016-2017 erano state ricevuto 332 richiesta di cui 327 erano risultate idonee ad accedere al contributo e hanno coinvolto 29 associazioni sportive. Quest’anno sono state 492 le richieste pervenute, delle quali 463 sono risultate regolari e sono state ammesse al contributo con il coinvolgimento di 50 associazioni sportive.

Quest’anno i contributi sono stati erogati sia direttamente alle famiglie che alle società sportive accreditate, che hanno avuto il compito di accogliere tutti i ragazzi interessati.

contributi erogati direttamente alle famiglie sono stati 328 per un totale di impegno di 70.761,60 euro, mentre i contributi erogati alle società sportive accreditate del territorio sono stati 135, per un totale di 30.608,20 euro.

 
 

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